Chi ben comincia è a metà dell’opera. Mai proverbio fu più vero visto lo strapotere dimostrato da Lewis Hamilton nel GP Cina 2014. L’inglese si prende il gradino del podio che porta lo stesso numero della piazzola che occupava alla partenza: il primo. E per gli altri non ce n’è!
Un’ottima rimonta quella dell’altra Mercedes guidata da Nico Rosberg. Grazie a una gara magistrale il tedesco ha recuperato posizioni giro su giro dimostrando che tra le monoposto della Stella e le altre c’è una differenza che difficilmente sarà colmata o addirittura superata da qui a fine stagione.
Porta bene Marco Mattiacci alla Ferrari. L’arrivo del nuovo boss in rosso fa sperare i tifosi della casa di Maranello. Prima bara per lui, primo podio stagionale per la Ferrari che sale sul terzo gradino grazie ad un Fernando Alonso che ha messo in mostra la sua bravura come pilota e stratega.
Lo spagnolo ha infatti gestito una gara come pochi sanno fare. Una partenza col botto non lo spaventa. Alonso ha un ottimo spunto alla partenza. Lo stesso fa l’ex compagno di squadra Massa che però, nella foga del via, prende in pieno il ferrarista. Fortunatamente si tratta di un ruote contro ruote che seppur pesante non crea grossi problemi. Almeno ad Alonso. Problemi per Massa al pit stop con la posteriore destra che non ne voleva sapere di farlo ripartire. Gara compromessa per il brasiliano.
Alonso ha chiuso terzo braccato dall’irriverente Daniele Ricciardo, quarto. L’australiano è veloce e non perde l’occasione per mettersi in mostra. Ancora una volta la seconda guida della Red Bull si mette davanti al compagno di squadra pluri titolato come a dire che se una seconda guida davvero c’è quella non deve essere lui. E i tempi gli danno ragione. Tra Ricciardo e il campione del mondo in carica Sebastian Vettel, quinto, ci sono più di 24 secondi di distacco all’arrivo. Questa Red Bull al campione tedesco sembra davvero non piacere.
Dietro le Red Bull altri due motori Mercedes (cinque nelle prime dieci posizioni). Sono quelli della Force India di Nico Hulkenberg, sesto, e della Williams di Valtteri Bottas, settimo. Per vedere l’altra Ferrari si deve arrivare all’ottava posizione. Uno sfortunato Kimi Räikkönen che, oltre a non digerire questa nuova Rossa, incorre in un week end sfortunato. Un venerdì da dimenticare per lui in nel quale non è riuscito a effettuare i test con i risultati che si vedono alla fine della gara. Le parole di Mattiacci, poi, devono aver scalfito anche il suo cuore da Ice Man. Per il nuovo team principal esiste solo un pilota e questo è Alonso.
Chiudono la top ten Sergio Perez, nono su Force India (un’altra monoposto motorizzata Mercedes) e Daniil Kvyat, decimo su STR.
Fra tre settimane il Circus sbarca nel Vecchio Continente per una breve parentesi europea. Si correrà a Barcellona il GP Spagna 2014 sul circuito che tutti conoscono visto che si svolgono molti dei test pre campionato. È la gara di casa per Fernando Alonso che dopo il primo podio della stagione farà sicuramente di tutto per rendere felici i suoi tifosi. Anche se c’è una certezza. Salvo eventi funesti e catastrofici, le monoposto da battere saranno le Mercedes. I numeri danno a loro tutte le ragioni. Dopo appena 4 gare il vantaggio della Stella sulla seconda nella classifica costruttori è di quasi 100 punti. Meno imbarazzante la classifica piloti dove Rosberg comanda con 79 punti braccato da Hamilton a 75. Terzo nella classifica Alonso tenuto a debita distanza visto che segna appena 41 punti.
Il campionato è ancora lungo, ma sembra già segnato. Sarà l’anno della Mercedes.
Classifica del Gran Premio di Formula 1 della Cina 2014
Foto:
- Mark Thompson/Getty Images Sport/Getty Images
- Clive Mason/Getty Images Sport/Getty Images